Vuoto (Lettera VI)

“I’ve been looking so long at these pictures of you that I almost believe that they’re real”

(The Cure, “Pictures of you”)

Ti sei infilato sotto la mia pelle come l’ago per le flebo. E, di certo, io il permesso non te l’ho mai dato. Così come non ti ho dato il permesso per molte altre cose.

Ad esempio, chi ti ha detto di entrare nella mia vita, quel giorno?

Chi ti ha detto che potevi stravolgerla?

Chi ti ha dato il permesso di farmi innamorare di te, di farmi dipendere totalmente dai tuoi occhi, dal tuo sorriso, dal tuo buio?

Ma ho capito che tu sei così: inaspettato.

Un temporale estivo, un lampo nel buio, un urlo nel silenzio.

Un bacio alla stazione.

Gelido, come una grandinata improvvisa.

Ho capito, solo adesso, troppo tardi, che con te non bisognava farsi troppe domande.

Eri un salto nel vuoto.

Ed io ho aperto il paracadute.